L'atto del creare
Ognuno di noi tiene racchiusa nel suo cuore una poesia: quella della propria esistenza.
Una poesia che si compone con tutti i giorni della vita, con ogni esperienza,
ogni momento di gioia e ogni difficoltà. Conta l’insieme, Il risultato di cose belle e cose
brutte che possiamo aver vissuto e che alla fine si possono raccontare anche con poche
parole, quali bellezza o armonia.
Perché questa poesia non sia solo un desiderio ma diventi realtà occorre mettere in
campo la nostra capacità di creare. E’ l’atto del creare che ci consente di mettere concretamente la bellezza
nella nostra vita, che ci consente di scrivere,
semplicemente vivendo, quella poesia che ognuno di noi ha nel proprio cuore.
Proprio come fa il poeta, che non si limita a pensare le parole che andranno a comporre i suoi
versi ma le coglie, le riunisce, dando loro vita concreta nel momento in cui le riporta
– dal cuore e dalla mente – sulla carta, con la penna o su un pc, tramite la tastiera.
Perché creare è un'azione, da compiere consapevolmente in ogni istante della vita e che
nessuno può compiere in vece nostra.
Si può fare anche guardando alla quotidianità come a una serie infinita di possibilità per compiere
azioni benefiche e creative.
Benefiche – perché le nostre azioni vanno verso la correttezza quando arrecano beneficio a noi e a
chi ci sta intorno.
Creative – perché attive, propositive, tendenti verso il miglioramento di ogni situazione che
viviamo e portatrici del nostro personale tocco, quel contributo unico che ognuno di noi può dare.
Anche quando sembra difficile, se non addirittura impossibile, è importante, tuttavia, prendere in
considerazione sia la possibilità di azione/creazione, sia l’eventuale difficoltà di attuazione
dell’auspicabile reciprocità tra noi
e le esperienze con cui ci confrontiamo quotidianamente.
Conoscere quanto ci impedisce di agire o che pensiamo possa arrivare ad impedirci, ci darà la misura di
quanto ancora possiamo confrontarci sì, ma con noi stessi, nell’osservare i limiti in cui spesso
circoscriviamo la nostra creatività.
La realtà è data dal punto di osservazione da cui la guardiamo. La creatività è l’arte di saper
girare il quadro della realtà tra le mani, finché l’ottica non sia quella che sentiamo giusta
per noi, per essere pienamente presenti in ciò che viviamo, oltre che a noi stessi.